Le autorità italiane hanno condotto nuove perquisizioni e un sopralluogo approfondito nell'abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella, nell'ambito dell'inchiesta sull'avvelenamento da ricina che a dicembre dello scorso anno ha causato la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita.
Il sopralluogo e il dissequestro della casa
Gli agenti della Questura di Campobasso si sono presentati poco dopo le ore 9 in via Risorgimento. L'ispezione all'interno dell'immobile, sequestrato subito dopo la tragedia, si è conclusa intorno alle 13:30 alla presenza di Gianni Di Vita. Al termine delle operazioni, l'immobile è stato ufficialmente dissequestrato e restituito.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell'indagine. Nel frattempo, le attività investigative proseguono con ulteriori audizioni programmate presso la Questura.

