Israele: la Lista Unita araba sosterrà Eisenkot per la premiership Le consultazioni per la formazione del nuovo governo in Israele, avviate dal presidente Isaac Herzog all'indomani delle elezioni generali, stanno delineando un quadro politico complesso e in rapida evoluzione. La Lista Unita, coalizione che riunisce tre partiti arabi, ha annunciato ufficialmente che indicherà Gadi Eisenkot come candidato alla carica di primo ministro.

Le dinamiche delle consultazioni

La decisione della Lista Unita, definita dai vertici come "non semplice", è stata presa all'unanimità. Nonostante le riserve espresse dal blocco arabo riguardo alla linea politica di Eisenkot — accusato di non aver ancora dimostrato una netta opposizione all'incitamento all'odio contro i cittadini arabi — la scelta mira strategicamente ad ampliare il divario di consensi tra l'ex leader militare e il premier uscente Benjamin Netanyahu. Parallelamente, si registra una frattura significativa nel fronte conservatore: il partito ultra-ortodosso Ebraismo Unito (UTJ) ha comunicato al presidente Herzog di non voler indicare alcun candidato, dichiarandosi "non vincolato ad alcun blocco". Tale posizione, dettata dalla frustrazione per il mancato varo di una legge sull'esenzione dal servizio militare per gli studenti delle yeshivah, indebolisce la posizione di Netanyahu.

Verso un nuovo mandato

Al momento, Gadi Eisenkot può contare sul sostegno di 56 parlamentari contro i 46 di Netanyahu. Sebbene restino distanze programmatiche profonde, in particolare sulla questione della leva militare, il vantaggio numerico ottenuto da Eisenkot rende probabile che il presidente Herzog gli conferisca l'incarico di formare il nuovo esecutivo. Una volta ricevuto il mandato, il leader dell'opposizione avrà a disposizione 28 giorni, eventualmente prorogabili di altri 14, per tentare di costruire una coalizione di governo.