Tensioni nel Golfo Persico: Israele prepara chiusura totale della Cisgiordania

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che il suo paese sta preparando una "chiusura totale" della Cisgiordania in risposta all'attacco iraniano nello Stretto di Hormuz. L'annuncio è stato fatto dopo che sette navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz, tre delle quali hanno urtato delle mine e quattro sono state attaccate dall'Iran.

Secondo le autorità iraniane, le navi colpite sono legate agli Stati Uniti, ma non è stato confermato da fonti ufficiali. L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili dell'attacco, ma Washington ha negato qualsiasi coinvolgimento.

Nel frattempo, cinque attiviste italiane sono state fermate dall'esercito israeliano in Cisgiordania mentre si trovavano nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron, per accompagnare agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. L'ambasciata italiana ha chiesto il rilascio delle cittadine.

La situazione è particolarmente tesa, poiché l'Iran ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili dell'attacco e Israele ha annunciato di essere pronto a rispondere con forza. Il premier Netanyahu ha dichiarato che "Trump vuole finire il lavoro assieme a me", suggerendo che gli Stati Uniti siano pronti a sostenere Israele in una possibile azione militare contro l'Iran.