Le tensioni tra Russia e Ucraina continuano a registrare una forte escalation, segnata da pesanti attacchi aerei da entrambe le parti e da timidi segnali diplomatici sul fronte internazionale.
Attacchi a Dnipro e raid contro una raffineria a Yaroslavl
Le forze russe hanno intensificato i bombardamenti colpendo il centro ucraino di Dnipro e provocando gravi danni in diverse aree. Tra le conseguenze più drammatiche figurano i raid contro una scuola, che secondo quanto riferito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno causato decine di vittime, mentre proseguono le verifiche sui dispersi e sui feriti in varie località colpite, tra cui Kharkiv.
Sul versante opposto, la Federazione Russa ha dovuto fronteggiare offensive aeree all'interno del proprio territorio. In particolare, diversi droni hanno preso di mira una raffineria situata nella regione di Yaroslavl, confermando la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche russe.
Prospettive diplomatiche e scenari internazionali
Nel contesto del conflitto, emergono possibili aperture al dialogo diplomatico. Secondo quanto indicato da rappresentanti diplomatici e mediatori, si profila la prospettiva di un vertice trilaterale che potrebbe coinvolgere Russia, Stati Uniti e Ucraina, con l'obiettivo di avviare colloqui preliminari ad Abu Dhabi. Intanto, nei paesi limitrofi, l'Alleanza e i partner occidentali mantengono alta la guardia, come dimostrano le recenti esercitazioni della forza multinazionale in Polonia con migliaia di militari impiegati.
