Cisgiordania: raid IDF, demolizioni e arresti. Coloni attaccano a Hebron
La situazione in Cisgiordania è precipitata ulteriormente dopo l'annuncio del capo del governo israeliano di blocco totale del territorio in seguito a un attacco ad Hebron nel quale sono stati uccisi due soldati israeliani. Le IDF hanno iniziato una serie di raid in diverse località del nord della Cisgiordania, tra cui Nablus e Jenin, con l'obiettivo di catturare individui sospettati di essere coinvolti nell'attacco.
Secondo l'agenzia palestinese Wafa, sono state arrestate 15 persone, tra cui alcune nella città di Nablus e nel villaggio di Burin. Inoltre, le IDF hanno iniziato a demolire case e edifici in diverse aree della Cisgiordania, costringendo già 1.500 palestinesi ad abbandonare le proprie case. Il governatorato di Hebron ha dichiarato lo stato di emergenza e ha istituito un comitato di gestione delle crisi per assistere le famiglie sfollate.
I coloni israeliani hanno anche attaccato la città di Hebron, causando ulteriore tensione nella regione. La situazione è particolarmente grave, con migliaia di palestinesi costretti a lasciare le proprie abitazioni e senza accesso a servizi essenziali.

