L'economia sommersa italiana supera i 218 miliardi di euro, lavoro irregolare in aumento

L'Italia continua a lottare con il problema dell'economia sommersa, che ha superato i 218 miliardi di euro nel 2024, quasi un decimo del PIL italiano. Secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), il valore dell'economia non osservata è aumentato in valore assoluto rispetto al 2023, ma ha rallentato leggermente in rapporto al PIL.

Il lavoro irregolare è in aumento, con oltre 3 milioni di unità di lavoro non regolari, un aumento del 4,6% rispetto all'anno precedente. Il tasso di irregolarità è salito al 13,1%, con più di un'unità di lavoro su otto che è irregolare. L'economia sommersa, al netto delle attività illegali, si attesta a 198,4 miliardi di euro, 800 milioni in più rispetto al 2023.

La sotto-dichiarazione, ovvero i redditi non dichiarati al fisco dalle imprese, resta la voce più consistente, con 107,6 miliardi di euro, ma con una flessione dello 0,6% rispetto al 2023. Il peso del sommerso sul valore aggiunto prodotto raggiunge il 30,7% negli altri servizi alle persone, il 18,5% nel commercio, nei trasporti, nell'alloggio e nella ristorazione e il 17,7% nelle costruzioni.

Il valore aggiunto generato dall'impiego di lavoro irregolare sale a 80,3 miliardi, con una crescita del 3,9%. Il lavoro irregolare pesa per il 36,8% sul valore dell'intera economia non osservata, contro il 35,5% del 2023.