L'inviato speciale della presidenza degli Stati Uniti, Steve Witkoff, è arrivato a San Pietroburgo per avviare una serie di colloqui di alto livello con i vertici della Federazione Russa, tra cui il presidente Vladimir Putin.

L'arrivo in territorio russo, confermato dal segretario di Stato americano Marco Rubio e registrato all'aeroporto Pulkovo dove Witkoff è stato accolto dal consigliere presidenziale Kirill Dmitriev, fa seguito al recente incontro diplomatico avuto a Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riferito da Washington, i colloqui nella capitale norvegese sono stati definiti positivi, fornendo all'inviato statunitense le basi necessarie per confrontarsi direttamente con la leadership russa al Palazzo di Costantino di San Pietroburgo.

Nel frattempo, sul terreno continuano a registrarsi intensi combattimenti e attacchi in varie aree del conflitto. Le autorità locali hanno segnalato vittime e danni materiali a Kiev a seguito di un raid aereo russo che ha colpito un edificio residenziale, mentre il ministero della Difesa russo ha riferito dell'intercettazione di centinaia di droni ucraini su diverse regioni e sul Mar Nero. Sul fronte diplomatico, il Cremlino ha ribadito la propria posizione in merito a una possibile tregua energetica, sottolineando la necessità di perseguire una pace complessiva piuttosto che un cessate il fuoco parziale.