Nel corso del suo intervento al Consiglio Europeo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto il punto sugli aiuti finanziari e militari necessari per sostenere il Paese nel conflitto contro la Russia. Il leader di Kiev ha sottolineato che tali risorse sono necessarie "per la difesa, per le armi e per la nostra resilienza".
Arrivato al Consiglio Europeo, Zelensky ha ringraziato i leader dell'Unione Europea, della Commissione e i leader europei per il supporto garantito sin dall'inizio della guerra, ribadendo tuttavia che al momento non si colgono segnali da parte russa che indichino una disponibilità a concludere il conflitto. Sul fronte militare, intanto, Kiev riprende i raid contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica e il patto sul diesel tra Washington e Mosca, mentre il tycoon ha dichiarato di non essere un fan di Zelensky.
In contemporanea, chiudendo la Conferenza europea dei presidenti delle Assemblee parlamentari in corso a Montecitorio, il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk ha dichiarato: "Oggi torno a Kiev. Continueremo la nostra battaglia per la libertà, per la democrazia, per un'Europa pacifica e un mondo democratico. Credetemi, la guerra è qui vicino: dobbiamo essere pronti, forti e uniti". Stefanchuk ha inoltre invitato tutti a Kiev e a Londra per il 6 e 7 dicembre in occasione della piattaforma di Crimea.
