Attacchi russi su Kiev: colpita un'area universitaria, danni alle infrastrutture

Una nuova ondata di attacchi missilistici russi ha colpito Kiev, provocando vittime e danni significativi alle infrastrutture civili. Secondo le ultime informazioni, un missile ha centrato un campus universitario nella capitale ucraina, causando la morte di una persona e il ferimento di almeno dieci civili.

L'offensiva ha preso di mira anche snodi logistici cruciali, colpendo il "Ponte Meridionale" che attraversa il fiume Dnipro. Le autorità locali hanno segnalato che l'allarme aereo è scattato con pochissimo preavviso rispetto all'impatto dei missili balistici, rendendo difficile per la popolazione mettersi al riparo in tempo utile.

Tregua umanitaria a Oleshky

Mentre la tensione rimane altissima a Kiev, sul fronte meridionale si registra una parziale tregua. Nella città di Oleshky, situata nella regione di Kherson, è entrato in vigore un cessate il fuoco temporaneo a scopo umanitario, necessario per gestire l'emergenza civile in un'area duramente provata dal conflitto.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l'ennesimo raid contro zone densamente abitate, ribadendo la necessità di un impegno diplomatico internazionale per fermare l'escalation. Nel frattempo, il governo ucraino ha annunciato l'intenzione di tenere un incontro trilaterale con Stati Uniti e Russia nel mese di novembre per discutere le prospettive di pace.