La ripresa di intensi attacchi incrociati ha segnato una nuova escalation nel conflitto, caratterizzata da incursioni di droni in territorio russo e pesanti bombardamenti notturni sulle infrastrutture e sui centri urbani ucraini.
Le forze armate di Kiev hanno preso di mira gli impianti energetici russi, mentre la Russia ha risposto colpendo strutture sanitarie e centri umanitari in diverse regioni ucraine.
Attacchi di droni contro la raffineria Slavneft-Yanos a Yaroslavl
Le forze armate ucraine hanno condotto un attacco notturno con droni contro la raffineria Slavneft-Yanos, situata nella città russa di Yaroslavl, a circa 250 chilometri a nord-est di Mosca. L'impianto rappresenta uno dei centri di lavorazione del petrolio più grandi della Russia. I residenti locali hanno segnalato almeno tre incendi scoppiati all'interno dell'area industriale.
Parallelamente, il sindaco di Mosca, Sergej Sobianin, ha dichiarato che le difese aeree russe hanno intercettato centinaia di droni diretti verso la capitale e la regione circostante nel corso della notte.
Raid notturno su Kharkiv e bilancio tragico a Komyshuvakha
Sul fronte interno ucraino, le forze russe hanno bombardato una struttura medica nel quartiere Nemyshlianskyi di Kharkiv. L'attacco ha provocato il ferimento di 62 persone e reso necessaria l'evacuazione di circa 200 pazienti, danneggiando gravemente anche il reparto di cardiologia.
Intanto, continuano le operazioni di soccorso a Komyshuvakha, nel distretto di Zaporizhzhia, dove il bilancio di un precedente attacco aereo russo contro un centro umanitario è salito a 29 morti e 5 feriti. Secondo le autorità regionali, 48 persone risultano ancora disperse sotto le macerie, mentre i soccorsi procedono con cautela a causa del rischio costante di nuovi bombardamenti. Le autorità ucraine hanno inoltre denunciato un'ondata di raid su vasta scala mirati a paralizzare il settore energetico in diverse regioni del Paese.
Sviluppi diplomatici tra Berlino e Bruxelles
Sul piano internazionale, il cancelliere tedesco ha ricevuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Berlino per colloqui incentrati sugli sviluppi del conflitto. In parallelo, una portavoce della Nato ha annunciato che rappresentanti dell'Alleanza Atlantica, degli Stati Uniti e di Paesi come Francia, Germania e Regno Unito si incontreranno a Bruxelles per discutere strategie coordinate volte a raggiungere una soluzione duratura della crisi.

