Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito Kharkiv, provocando il ferimento di cinque persone. L'incursione si inserisce in un contesto di crescente tensione bellica, segnato da raid che hanno interessato anche le infrastrutture energetiche di Kiev, lasciando ampie zone della capitale ucraina prive di elettricità e acqua.
Apertura diplomatica o strategia?
Parallelamente all'intensificarsi delle operazioni militari, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha rilasciato dichiarazioni che hanno attirato l'attenzione internazionale. Secondo quanto riportato, Lavrov ha affermato che il presidente Vladimir Putin sarebbe disposto a incontrare il leader ucraino Volodymyr Zelensky a Mosca per discutere della situazione. L'annuncio giunge in concomitanza con un colloquio tra lo stesso Lavrov e il rappresentante statunitense Marco Rubio a margine del G20.
La situazione sul campo rimane critica: oltre ai fatti di Kharkiv, si registrano pesanti bilanci in altre aree del Paese, tra cui un attacco alla stazione di Dnipro che ha causato almeno 13 vittime. Mentre la diplomazia tenta di tracciare una via per il dialogo, le autorità ucraine continuano a denunciare l'impatto devastante dei raid russi sulle infrastrutture civili e sulla sicurezza della popolazione.
