Un voto cruciale per il futuro del Paese
Il voto, considerato dagli analisti come un referendum sulla gestione della sicurezza nazionale dopo gli eventi del 7 ottobre e sul futuro politico di Netanyahu, ha mobilitato l'elettorato in misura superiore rispetto alle consultazioni del 2022. Mentre lo scrutinio procede, emerge con forza il dato relativo ai partiti arabi, che secondo le proiezioni potrebbero ottenere circa 18 seggi, un risultato senza precedenti che potrebbe giocare un ruolo determinante negli equilibri parlamentari.
Netanyahu, il premier più longevo nella storia di Israele, ha ribadito la necessità di formare un "governo di destra forte", escludendo categoricamente alleanze sostenute dalle liste arabe. Con i due blocchi principali che restano in una situazione di sostanziale parità, il Paese attende i risultati definitivi per comprendere quale coalizione riuscirà a ottenere la maggioranza necessaria per governare.

