Diplomazia e tensioni: spiragli per un vertice su Ucraina tra Putin, Zelensky e Trump Si aprono timidi spiragli diplomatici per il conflitto in Ucraina, con la Russia che si è detta pronta a riprendere i negoziati trilaterali con Kiev e Washington il prossimo novembre, potenzialmente ad Abu Dhabi. Il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, ha confermato che è in corso una discussione riguardo a un possibile vertice tra Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky e Donald Trump. Nonostante l'apertura al dialogo, la posizione di Mosca rimane ferma sul controllo del Donbass, considerato territorio russo. Parallelamente, il presidente ucraino Zelensky ha proposto di congelare il conflitto lungo l'attuale linea del fronte come base per avviare le trattative, pur denunciando la persistente aggressività russa. Nelle ultime 24 ore, un'offensiva su larga scala con missili e droni ha colpito diverse città ucraine, tra cui Kiev, causando almeno nove morti e 56 feriti. Sul fronte statunitense, il presidente Donald Trump ha espresso ottimismo, dichiarando che le parti sono vicine alla fine della guerra. Il tycoon ha inoltre confermato il ripristino delle piene funzionalità del sistema satellitare Starlink in Ucraina, dopo le recenti limitazioni che avevano sollevato dubbi sul ruolo di Elon Musk e della Casa Bianca. Mentre la diplomazia cerca una via d'uscita, il timore di un inverno segnato da attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine resta una priorità strategica per Mosca, volta a fiaccare la resistenza del Paese.